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Attento alla crypto truffa BitIQ che usa il nome di Gianluca Vacchi

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In questa guida parleremo di come difendersi dalla crypto truffa che utilizza il nome di Gianluca Vacchi BitIQ.

Purtroppo, il mondo delle criptovalute continua ad essere afflitto da tipi di truffe che sfruttano i nomi di personaggi famosi senza il loro consenso. 

L’ultimo caso riguarda Gianluca Vacchi, il famoso imprenditore italiano. 

In questa nuova truffa, viene pubblicizzato un articolo intitolato qualcosa come “L’ultimo investimento di Gianluca Vacchi ha messo in soggezione gli esperti e terrorizzato le grandi banche”. 

Apparentemente, l’articolo sembra essere pubblicato sul prestigioso sito del Sole 24 Ore o su un’altra improbabile testata chiamata “BPN+ Attualità”. 

Tuttavia, la verità è che questo articolo è stato pubblicato su un oscuro sito che cambia spesso nome e indirizzo web, il quale non ha alcuna credibilità. 

È importante sottolineare che l’articolo è completamente inventato e pieno di falsità. 

È fondamentale comprendere che Gianluca Vacchi non ha nulla a che fare con questa storia. 

I truffatori hanno utilizzato il suo nome e la sua foto in quell’articolo senza il suo consenso, violando così il suo diritto d’autore e diffamandolo. 

Questo comportamento potrebbe portare Gianluca Vacchi a intraprendere azioni legali contro coloro che hanno scritto e pubblicato l’articolo. 

 

Gianluca Vacchi truffa criptovalute BitIQ

Una recente truffa online coinvolge l’influencer Gianluca Vacchi, che è stato inconsapevolmente utilizzato per pubblicizzare una falsa piattaforma di trading di criptovalute chiamata BitIQ. 

L’articolo contraffatto, che circola su Internet e sui social media, imita il sito del noto giornale finanziario italiano Sole 24 Ore per conferire una falsa credibilità alla notizia. 

Secondo questa storia del tutto inventata, Vacchi avrebbe “terrorizzato le banche” con un suo ultimo investimento, che viene presentato come una “scappatoia che porta alla ricchezza”.

Il contenuto dell’articolo afferma che Vacchi avrebbe rivelato questo suo segreto durante un’intervista televisiva a Domenica In, condotta da Mara Venier. 

Tuttavia, va sottolineato che l’imprenditore è apparso effettivamente nello show di Mara Venier nel lontano maggio 2022, ma non ha parlato di criptovalute. 

Questo dettaglio ingannevole è solo uno dei molti elementi delle false notizie che cercano di creare un senso di urgenza e opportunità irripetibili, affermando che i “poteri forti” potrebbero chiudere le porte al paradiso finanziario se non si agisce rapidamente. 

L’articolo va persino oltre affermando che la Banca d’Italia avrebbe contattato la Rai pochi minuti dopo l’intervista per impedirne la messa in onda. 

Tuttavia, non c’è alcun fondamento di verità in queste affermazioni.

È importante stare attenti a questo tipo di truffe e diffidare da articoli che promettono guadagni facili e veloci attraverso investimenti dubbi. 

È fondamentale verificare le fonti e ricorrere a canali autorevoli per ottenere informazioni finanziarie affidabili. 

La diffusione di false notizie danneggia l’immagine dei personaggi coinvolti e può trarre in inganno coloro che non sono attenti alle informazioni che trovano online.

 

Come funziona la crypto truffa bitiqapp simile ad Amazon Trading BitIQ

Le parole attribuite a Vacchi, anche se non sono mai state effettivamente pronunciate, sollevano un argomento centrale: la pubblicità. 

L’affermazione riguarda un nuovo programma di auto-trading di criptovalute chiamato (nome della piattaforma non divulgato), che Vacchi sostiene essere la più grande opportunità per costruire una fortuna velocemente. 

Tuttavia, è importante sottolineare che il sito associato non è un intermediario autorizzato in Italia e non è presente nell’elenco ufficiale degli agenti finanziari e mediatori creditizi registrati presso l’Oam. 

Inoltre, l’autorità finanziaria britannica ha recentemente emesso un avviso sullo stesso sito, dichiarando che non è autorizzato ad offrire i suoi servizi nemmeno nel Regno Unito.

Il sito in questione sembra somigliare molto ad “Amazon trading“, una truffa criptovalutaria di cui si è parlato in passato. 

Chi lascia i propri contatti sul sito viene contattato da un “consulente finanziario” che spiega come iscriversi alla piattaforma e guida la vittima attraverso il processo di effettuare un primo bonifico di 250 euro, come richiesto dalla frode. 

Successivamente, la vittima viene indotta a investire ulteriori somme di denaro, incoraggiata dal progressivo aumento dei numeri verdi visualizzati nell’area riservata del sito, che creano l’illusione di guadagni eccezionali. 

Tuttavia, quando la vittima decide di incassare i suoi presunti guadagni, il consulente fittizio proverà inizialmente a dissuaderla, per poi semplicemente sparire. 

Come in altre truffe simili, molti utenti segnalano di essere stati tormentati da telefonate incessanti, alcune delle quali con toni aggressivi.

È importante sottolineare che queste truffe rappresentano un grave rischio finanziario per gli investitori, che possono perdere ingenti somme di denaro. 

Pertanto, è fondamentale fare attenzione e diffidare da promesse di guadagni facili e veloci attraverso programmi di trading sospetti o non regolamentati. 

Gli investitori dovrebbero sempre consultare fonti autorevoli e cercare consulenza finanziaria professionale prima di intraprendere qualsiasi tipo di investimento.

 

Il falso video su Facebook

La diffusione di pubblicità ingannevoli su piattaforme di finti investimenti su Facebook sta prendendo piede con un nuovo episodio che coinvolge l’influencer Gianluca Vacchi. 

Questa volta, un video manipolato di Vacchi parlerebbe su RaiNews24, in cui l’influencer è chiaramente doppiato, e promuove una piattaforma che afferma essere utilizzata dalle famiglie italiane dei politici per il trading di criptovalute con un tasso di successo superiore al 90%, garantendo guadagni senza alcuno sforzo. 

Tuttavia, come nel caso precedente, tutto ciò è completamente falso.

Non è la prima volta che l’immagine di Vacchi viene sfruttata per dare credibilità a piattaforme di trading false. 

Tre anni fa, un articolo falso pubblicato su Corriere Economia utilizzava parole identiche per attirare vittime su un altro sito simile. In quella circostanza, si parlava di un’intervista che la Banca d’Italia avrebbe voluto bloccare, ma che in realtà non è mai avvenuta ed era stata inventata. 

Gli investimenti in criptovalute sono una delle truffe più comuni su Internet, come dimostra l’ampia lista di siti oscurati su richiesta della Consob. 

Questo fenomeno dimostra l’entità del problema e la necessità di essere estremamente cauti e consapevoli quando si tratta di investire in criptovalute o in qualsiasi altra forma di investimento online.

 

Come non cadere nella crypto truffa di Gianluca Vacchi BitIQ

È sempre importante rimanere vigili e consapevoli quando si tratta di articoli diffusi sui social network, poiché spesso possono essere condivisi link a truffe o promesse di guadagni facili. 

È fondamentale comprendere che non esistono formule magiche per arricchirsi rapidamente. 

Un modo per verificare l’autenticità di un sito web è controllare attentamente l’indirizzo nella barra del browser.

Se si tratta di un sito di una testata giornalistica famosa, sarà immediatamente riconoscibile; tuttavia, se si tratta di un sito sconosciuto che cerca di imitare la grafica di un noto giornale, è necessario prestare attenzione. 

Inoltre, è importante verificare se una presunta piattaforma di trading è autorizzata a operare consultando il sito web della Consob, l’ente di vigilanza italiano. 

I siti truffa di solito non forniscono un indirizzo fisico o numeri di telefono validi e, talvolta, nemmeno un indirizzo email. 

Nel caso in cui sia presente un indirizzo fisico, è consigliabile verificare su un sito di mappe che corrisponda effettivamente a una sede reale.

Infine, è fondamentale evitare di effettuare pagamenti tramite bonifico, poiché questa forma di pagamento non tracciata rende impossibile ottenere un rimborso in caso di frode. 

Si dovrebbe guardare con sospetto chi accetta solo pagamenti attraverso questo metodo. 

Essere cauti e adottare queste precauzioni può aiutare a proteggersi dalle truffe online e a mantenere al sicuro le proprie finanze.

 

Come riconoscere la Crypto truffa BitIQ

L’articolo riporta informazioni completamente false e inventate riguardo a Gianluca Vacchi e Mara Venier. 

Non esiste alcuna prova o testimonianza che confermi quanto affermato nell’articolo. 

Non è mai avvenuta alcuna apparizione di Gianluca Vacchi a “Domenica In” di Mara Venier, né è stato annunciato alcun tipo di “scappatoia di ricchezza”.

Inoltre, l’articolo confonde le informazioni temporali, affermando che l’intervista sia stata trasmessa la settimana scorsa, quando in realtà è andata in onda l’anno precedente. 

Non vi è alcun riferimento a una “scappatoia di ricchezza” durante l’intervista.

Le affermazioni sul presunto intervento della Banca d’Italia per impedire la trasmissione dell’intervista sono completamente infondate. 

L’intervista è ancora disponibile per la visione su RaiPlay, smentendo così la falsità riportata nell’articolo.

Inoltre, il virgolettato attribuito a Gianluca Vacchi, in cui si fa riferimento a un programma di auto-trading di criptovalute chiamato BitQT, è completamente inventato. 

Non ci sono prove che dimostrino che Vacchi abbia mai fatto tali dichiarazioni o che sia coinvolto in un programma del genere.

È importante sottolineare che l’articolo diffama sia Gianluca Vacchi che Mara Venier, riportando informazioni completamente false sui loro presunti profitti finanziari. 

È fondamentale fare affidamento su fonti affidabili e verificare le informazioni prima di crederci. 

In questo caso, le affermazioni riportate sono infondate e destinate a ingannare il lettore.

 

La truffa crypto a nome di Gianluca Vacchi: forum italiano

⚠️ ATTENZIONE AL FALSO POST CON GIANLUCA VACCHI

Video Credits Marco Camisani Calzolari

Nel mare dei truffatori online, è facile imbattersi in promesse di “scappatoie di ricchezza” che si rivelano pura invenzione. 

Questo è il caso del presunto programma di auto-trading di criptovalute chiamato BitQT. 

Anche se esiste un sito con un nome simile che mostra cifre ingannevoli in merito a profitti improbabili, il fatto è che il programma BitQT in sé non esiste affatto.

La truffa diventa ancora più evidente quando l’articolo afferma che se una persona avesse investito solamente 100 € nel 2010, ora godrebbe di dividendi per 75 milioni di euro. 

Questa è un’evidente falsità, poiché nel 2010 le criptovalute erano ancora un concetto embrionale. 

Al tempo esisteva solo il Bitcoin, e non era nemmeno scambiabile sugli exchange.

La truffa si rivela in tutta la sua spudoratezza quando si legge l’invito a “iniziare a trarre profitto oggi” con “risultati in tempo reale”. 

Il colpo di grazia arriva quando si richiede di registrarsi per un account gratuito, sottolineando l’urgenza dicendo che non si sa quanti posti saranno disponibili e di depositare un investimento minimo di 250 €. 

In realtà, queste richieste sono solo un modo per spingere le persone a consegnare 250 € in cambio di falsità e menzogne. 

Chi cade in questa trappola finisce per regalare i propri soldi ai truffatori, perdendoli inevitabilmente tutti.

Queste sono le piattaforme regolamentate CONSOB che non promettono di far diventare ricchi ma che sono sicure:

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Autore

  • Giancarlo

    Giancarlo è uno scrittore a tempo pieno presso lecriptovalute.org. Ha oltre 13 anni di esperienza nel settore della creazione di contenuti. Laureato in economia e finanza, Giancarlo ha un vivo interesse nelle criptovalute a tenersi aggiornato con gli ultimi sviluppi nel mercato digitale.

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